logo mokki

    Seguici!

    Mokki accoglie e aiuta genitori, bambini ed educatori nella loro crescita permanente

      /  Consigli   /  Il valore dei Tempi dei bambini
    il tempo dei bambini

    Il valore dei Tempi dei bambini

    La natura, che è maestra di vita anche in questo ci ricorda che è importante saper aspettare e dare valore ai tempi dei singoli bambini.

    A volte però le continue informazioni, le domande sulle tappe e i progressi dei bambini, invece di rassicurarci ci fanno vedere un po’ tutto sfuocato. Perché quello che vogliamo innanzitutto è fare il meglio per il nostro bambino, ma non dobbiamo mai dimenticare che ognuno è unico nella sua unicità e la cosa più importante è rispettare i suoi tempi.

     Il tempo dei bambini non è il futuro, ma il presente nel qui-e-ora attraverso il gioco. Ecco qui entriamo in gioco noi adulti.

    Come? Rispettando il tempo dei bambini e rispettando il loro spazio.

    Questo significa assecondare e non forzare i ritmi individuali di crescita di ciascuno, tenere conto del fatto che lo sviluppo non segue sempre percorsi rettilinei e lineari in ascesa ma può procedere a balzi, contemplare anche momenti di regresso o momenti di stasi legati a fattori variabili, che possono essere la nascita di un fratellino, l’ingresso a scuola, un qualsiasi altro cambiamento che va ad incidere nella vita dei bambini o semplicemente perché ciò è insito nella crescita ed è perciò assolutamente naturale.

    Incoraggiare ogni più piccola conquista, sostenere i progressi, gratificare, dare fiducia: questo è il modo sicuro perché ciascun bambino possa imparare a conoscersi e ad apprezzarsi, scoprire le proprie attitudini e, grazie a questo atteggiamento, coltivare e portare a fioritura la propria personalità.

    Il libro “Il fatto è” è un ottimo esempio del significato dei tempi dei bambini. La paperetta e la sua mamma, infatti, hanno tempi diversi, esigenze diverse, prospettive diverse. Eppure, la mamma spinge in tutti i modi la paperetta a fare il bagno, tanto da chiedere aiuto agli altri animali.

    Ma la domanda è: quando la paperetta decide di tuffarsi? Quando rimane da sola!

    La mamma decide di andare via rammaricata e  stanca… Ma è proprio in quel momento che, inconsapevolmente, rende libera la paperetta di sperimentare, provare, tuffarsi senza costrizioni, aspettative e senza giudizi.

    Quanto è difficile metterlo in pratica? Ecco Alcuni piccoli consigli!

    La coerenza per il bambino è un elemento indispensabile perché trasmette loro sicurezza e stabilità. Per questo è importante che le figure di riferimento indossino la stessa maglia e formino una squadra. Se il bambino percepisce che l’Unione fa la forza avrà la grandissima opportunità di crescere più sicuro di sé.

    Ci sarà il momento in cui verrà spontaneo fare dei confronti con altri coetanei, ma cerchiamo di non farlo sentire inadeguato, osserviamolo, ascoltiamolo. Se però queste cose non vi sembrano sufficienti e non vi fanno stare tranquilli, non esitate a chiedere aiuto ad un esperto. Un proverbio africano recita: “per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”.

    Anche il bambino ha la sua zona comfort, è come se fosse il loro contenitore in hanno la possibilità di “uscire ad esplorare”, sapendo che possono tornare indietro, fare tranquillamente tentativi ed errori, e mollare se è troppo difficile. Noi adulti abbiamo il prezioso compito di lasciargli la possibilità di sbagliare insegnandogli che non è da deboli, da falliti, che si può rimediare. È la zona dove possono sviluppare la fiducia e la sicurezza in sé stessi.

    Post a Comment

    Questo sito utilizza cookies. Hai il diritto di scegliere se abilitare i cookies statistici e di profilazione Abilitando questi cookies cliccando sul pulsante di accettazione ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore.