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    Yoga in gravidanza

    YOGA IN GRAVIDANZA: CONNESSIONE ALLA VITA CHE CRESCE DENTRO DI SE’

    Come mai una donna che si trova in un momento così delicato, di profonda trasformazione, si dovrebbe approcciare allo yoga? Che benefici può avere da questa antichissima disciplina?

    Un approccio allo yoga durante la gravidanza è utile per creare la nuova relazione tra due persone uniche, incredibilmente unite per circa nove mesi nello stesso corpo, nutrite con gli stessi cibi, respiri, emozioni, sensazioni ed energie.

    Praticare yoga in gravidanza, disciplina nata per armonizzare corpo, mente e spirito, è utile per cercare la connessione e l’unione, per accogliere il cambiamento, i nuovi bisogni e necessità, per mettersi in profondo ascolto: nutrirsi all’esterno per portare nuova linfa e ricchezza all’interno.

    Una mamma e un bimbo nel grembo praticano insieme, in sicurezza, una tecnica antica fatta di attenzione al respiro, di movimenti benefici e rilassanti, di visualizzazioni positive, di meditazioni, di musiche e mantra, di canti, di tecniche di pranayama, per vivere questa fase della loro vita in una totale e serena unione.

    Il corpo è la nostra casa, il nostro compagno di vita e in gravidanza diventa fondamentale rispettarlo, prendersene cura, connettersi in modo profondo con sé, mandare messaggi positivi alla nostra mente cercando di calmare i flussi di tutte le piccole e grandi preoccupazioni, ascoltare e rispettare i segnali e i bisogni che ci invia.

    E’ fondamentale essere accompagnati da un insegnante appositamente formato in un gruppo di mamme dove sentirsi accolte e potersi confrontare.

    QUALCHE CONFERMA DA STUDI SCIENTIFICI

    La gravidanza ed il periodo post-partum portano a rapidi cambiamenti nella vita di una donna sia dal punto di vista biologico che sociale e psicologico. Queste modificazioni possono portare a sviluppare sintomi ansiogeni e soffrire di depressione pre-natale con una predisposizione di soffrirne anche dopo il parto.

    Gli studi hanno già dimostrato come la meditazione e lo yoga siano in grado di ridurre gli stati d’ansia, ma questa disciplina è efficace anche nelle donne in gravidanza?
    In gravidanza, ansia e depressione sono difficilmente trattabili farmacologicamente a causa degli effetti collaterali che può subire il feto, come un basso peso alla nascita, nascita prematura e problemi respiratori. Quando gli stati depressivi continuano dopo il parto, questo può influire negativamente sul rapporto madre-figlio con ritardi nello sviluppo del linguaggio del bambino entro l’anno di vita, problemi comportamentali e cognitivi che si possono protrarre nell’infanzia.

    Questa problematica ha portato i ricercatori a studiare gli effetti della meditazione e dello yoga nelle donne in gravidanza, come strumento per contrastare e prevenire l’insorgenza di questi stati emotivi. Una revisione del 2017, uscita nella rivista scientifica “Mindfulness, Chi Z. et al (2017) The Effectiveness of Mindfulness-Based Interventions on Maternal Perinatal Mental Health Outcomes: a Systematic Review” ha analizzato tutti gli studi presenti nella letteratura scientifica per valutare l’efficacia di attività di meditazione e yoga nelle donne in gravidanza, al fine di ridurre stress, sintomi depressivi e ansia.

    Sono stati analizzati 18 articoli, nei quali venivano proposti degli interventi basati sulla meditazione integrata alla pratica dello yoga. Dati preliminari avevano già dimostrato come queste discipline fossero un connubio vincente per il benessere mentale, con numerosi benefici legati alla respirazione e alla meditazione sulla consapevolezza.

    Yoga in gravidanza

    Lo scopo della meditazione è di allenare la mente attraverso l’osservazione di ciò che c’è nel qui ed ora; quindi l’idea è semplicemente di rimanere ad ascoltare i propri pensieri, le proprie emozioni, e sensazioni corporee. Il tutto associato alla pratica di posizioni e di tecniche di respirazione classiche dello yoga .I risultati della ricerca mostrano come la pratica di interventi basati sulla meditazione e sullo yoga abbia ridotto l’insorgenza di sintomi ansiogeni per tutto il periodo perinatale. Questi risultati confermano le conoscenze già precedentemente valutate sulla validità della pratica dello yoga in determinati contesti.

    Per quanto riguarda i sintomi depressivi i risultati non sono stati in grado di dimostrare effetti positivi significativi, soprattutto se comparati con altri gruppi di soggetti che non presentavano questo tipo di disturbo.In conclusione, si può affermare che la meditazione e lo yoga sono due discipline efficaci per ridurre gli stati d’ansia nelle donne nel periodo perinatale. Saranno necessari ulteriori studi per valutare al meglio l’efficacia dell’intervento su altre problematiche (depressione pre e post-partum), al fine di poter aiutare le future mamme che hanno una predisposizione allo sviluppo di questi disordini.

    Francesca Mularoni

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