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    5 BUONI MOTIVI PER PRATICARE LO YOGA CON I BAMBINI

    Lo yoga proposto ai bambini non può trascurare l’aspetto ludico. Il gioco, infatti, risulta essere il loro canale principale di apprendimento. Un approccio giocoso, coinvolgente, mirato ai bambini saranno la base del successo dell’attività proposta.

    Lo Yoga è una proposta di educazione globale che si integra perfettamente con la pedagogia moderna, allo scopo di arricchire e valorizzare le potenzialità dei bambini. Lo yoga per bambini è sempre più diffuso in tutto il mondo, anche nelle piccole realtà italiane, si ha sempre più consapevolezza di quanto sia importante avvicinare i bambini e le bambine a questa antica disciplina dalle molteplici sfumature. 

    Le motivazioni si possono elencare in 5 grandi aree.

    MOVIMENTO

    Prendere confidenza con il proprio corpo, la motricità e la coordinazione, la forza e la flessibilità in tutte le sfumature di cui siamo capaci.

    Le posizioni dello Yoga, definite asana, si integrano perfettamente, infatti, con i movimenti fondamentali che il bambino, autonomamente, già sperimenta nel primo anno di vita, come:

    • Anandabalasana – posizione del bambino felice (supini afferrano i loro piedi con le mani)
    • Bhujangasana – posizione del cobra (proni sollevano con la forza delle braccia la testa, il petto e le spalle)
    • Adho mukha svanasana – posizione del cane a testa in giù (rimanendo a terra con mani e piedi formano con il corpo un v rovesciata)

    Inoltre i bambini si possono approcciare allo yoga per imitazione, per via di quella che Maria Montessori definiva una mente assorbente: la sua mente ha la capacità di assorbire tutto ciò che lo circonda in maniera naturale e senza fatica, proprio come una spugna.

    CONDIVISIONE CON IL GENITORE

    I primi 3 anni dei bambini rappresentano le radici per la formazione della loro personalità. Insieme al genitore, o all’adulto di riferimento, il bambino scopre, attraverso il dialogo verbale e non verbale, il tatto e il gioco, la capacità di riconoscere il proprio sé e la sensazione di benessere che ne deriva.

    E’ possibile vivere il divertimento di coppia con esercizi più acrobatici prendendo spunti dall’acroyoga.

    RESPIRAZIONI

    I piccolissimi hanno già una respirazione perfetta, profonda, che avviene attraverso il naso, salvo problemi particolari o raffreddori.

    E’ possibile proporre degli esercizi preparatori alle tecniche di respirazione più strutturate, giocando con i respiro, come ad esempio soffiare su delle candeline di una torta immaginaria per riuscirle a spegnere.

    NARRAZIONI, VOCALIZZI, CANZONI, MUDRA

    Questi sono tutti strumenti utili per creare interesse nel bambini.

    Una storia, per esempio, può fungere da filo conduttore e può anche facilitare la memorizzazione e l’esecuzione autonoma dello yoga da parte dei più piccini. Giocare con le vocalizzazioni può servire loro per tirare fuori le prime emozioni represse o la rabbia.

    Tutti i gesti che vogliamo inserire utilizzando le mani sono, invece, piccoli Mudra, che possono integrare le storie con gli asana.

    Con questi strumenti è possibile aiutarli ad esplorare il proprio corpo in modo consapevole, favorire la capacità di ascolto, il senso del ritmo interno ed esterno del proprio corpo, la percezione uditiva e proteggere l’immaginazione. Si possono proporre anche visualizzazioni semplici, come immaginare di volare nel cielo o trovarsi in un posto tranquillo immerso nella natura.

    RILASSAMENTO

    E’ possibile sdraiarsi per qualche minuto a terra e ascoltare i suoni della natura o dei mantra, utilizzando una coperta, dei cuscini e degli amici peluches, compagni di rilassamento. È più facile lavorare con i bambini se lo spazio che utilizziamo per lo yoga è riconoscibile ed utilizzato solo per questa attività e il momento è reso un rituale: ognuno con il proprio tappetino da srotolare e arrotolare con cura, e per i più grandini da pulire con una spugnetta al termine dell’uso.

    L’ambiente è preferibile che sia pulito, areato, esclusivo, colorato, accogliente e a misura di bimbo.

    Il tempo per lo yoga deve essere un tempo breve, calibrato sulla capacità di attenzione dei piccoli.

    Perché fare yoga fin da piccoli?

    Il corpo in questo periodo 0- 3 anni è il veicolo per i bambini e le bambine di espressione di bisogni e necessità, tutte le emozioni passano dal corpo. In questa fase evolutiva lo yoga accompagna i piccoli e le piccole ad un’esplorazione di sé senza bisogno di tante parole, ma lavorando su ciò che i bambini e le bambine fanno spontaneamente.

    Muoversi, divertirsi insieme, imparare a comunicare e magari a rilassarsi sono alcuni dei benefici dello yoga 0-3 anni.

    In una società in cui genitori e figli sono spesso impegnati, è un’opportunità perfetta per passare del tempo sano, felice e di qualità insieme.

    Servono attenzione e cura per nutrire i rapporti in una famiglia, e lo yoga risulta uno strumento perfetto!

    FRANCESCA MULARONI – ESPERTA IN YOGA

    YOGA ISPIRA

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